REIKI

REIKI è una parola giapponese composta da due sillabe REI e KI. REI significa "Energia Vitale Universale"; KI invece esprime "Energia che scorre nel Corpo" o "Forza Interiore". Secondo Albert Einstein, il corpo umano nel suo aspetto materiale, non è altro che un agglomerato di frequenze vibrazionali che interagiscono tra loro attraverso delle reazioni biochimiche. Ogni massa fisica si distingue dalle altre per la struttura della sua frequenza energetica. Lo stesso discorso vale per tutte le parti del nostro corpo quali le ossa, i muscoli, gli organi ed i fluidi. L’operatore Reiki seguendo il principio dell'influenza vibrazionale, riesce a riportare le frequenze del ricevente allo stato di benessere originario. Per ricevere un trattamento Reiki non è necessario spogliarsi, vengono toccati delicatamente diversi punti del corpo, dalla testa alle gambe, focalizzandosi sui centri energetici del paziente stesso (chakra), e sui siti di dolore o disagio. A differenza di altri metodi, il Reiki non comporta l'utilizzo di pressione, massaggio, sfregamento o strumentazione. L'energia Reiki viene spesso confusa con la pranoterapia, ma c'è una netta distinzione da fare: la pranoterapia si basa sul concetto che il corpo umano sia un campo energetico attraverso il quale scorre il prana o energia vitale allo scopo di eliminare i blocchi e far circolare nuovamente l’energia vitale, per fare questo l'operatore cede la propria energia in eccesso. Il Reikista, pur basandosi sullo stesso principio e sull’imposizione delle mani, non cede la propria energia, ma è un semplice canalizzatore dell'energia universale.