LEZIONE SPECIALE VASTU PURUSHA

LEZIONE SPECIALE VASTU PURUSHA

Sabato 25 aprile ore 10:00

Lezione Speciale
Vastu Purusha
Incarnare l’Energia Creativa
L’Altare Sacro del Corpo Cosmico del Tantra
Sabato 25 aprile · ore 10:00

Hatha Flow · Pranayama · Japa
Guidato da Anna Ovchinnikova

Il Corpo come Cosmo, il Cosmo come Corpo

Questa pratica è un invito a ricordare una verità antica: il corpo non è un contenitore, ma un altare vivente.

Ispirandoci al Purusha Sukta del Rig Veda, entriamo nella visione originaria del Purusha, l’Essere cosmico da cui tutto prende forma:
Dalla sua mente nacque la luna, e dal suo occhio il sole. Dal suo respiro nacque il vento, dal suo ombelico sorse l’atmosfera, dalla sua testa il cielo, dai suoi piedi la terra.

Così furono plasmati i mondi. In questa immagine archetipica, il corpo umano non è separato dall’universo: è la sua stessa espressione.

Nel Tantra e nella tradizione vedica, il Vastu Purusha rappresenta la coscienza cosmica incarnata nello spazio. Ogni direzione, ogni elemento, ogni punto del corpo corrisponde a una forza universale.

Attraverso la pratica, il corpo diventa una mappa vivente dove si incontrano:
* le direzioni dello spazio
* i cicli del tempo
* le correnti sottili dell’energia
* i cinque elementi primordiali: Akasha, Vayu, Tejas, Apas, Prithvi — non sono concetti astratti, ma qualità esperienziali che possiamo sentire, respirare, incarnare.

Pratica: Incarnare l’Energia Creativa

Attraverso un percorso integrato di:
* Hatha Flow per radicare, aprire e strutturare il corpo come tempio
* Pranayama per attivare il respiro come ponte tra visibile e invisibile
* Japa per entrare nella vibrazione del suono e della ripetizione sacra
iniziamo a costruire consapevolmente il nostro altare interiore.

La tradizione vedica della custodia del fuoco (yajna) ci ricorda che la pratica è relazione con il tempo sacro: alba, mezzogiorno, tramonto — soglie in cui il visibile e l’invisibile si incontrano. Questi momenti, chiamati sandhya, sono portali di allineamento. Praticare significa entrare in risonanza con questi cicli, ricordando che ogni respiro è parte del movimento della terra, ogni battito parte del ritmo cosmico.

Oggi, l’altare del fuoco vive anche nella semplicità di una fiamma: una lampada, una dipa. Quella luce non è simbolo — è presenza. È la coscienza che illumina.

Concluderemo la pratica con un gesto ispirato all’arati, l’offerta della luce: un riconoscimento della fiamma che non si spegne, che abita il corpo, il respiro, lo spazio.

Questa lezione è un’esperienza per chi desidera:
* riconnettersi alla dimensione sacra del corpo
* esplorare la pratica come rituale vivente
* entrare in relazione con gli elementi e il respiro
* risvegliare l’energia creativa come forza cosmica

Questa lezione speciale è compresa in tutti i carnet e gli abbonamenti.

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